Nel mondo del marketing, due approcci dominano la scena: l’inbound marketing e l’outbound marketing. Sebbene entrambi abbiano lo stesso obiettivo – attirare e coinvolgere i clienti – le loro metodologie e strategie sono profondamente diverse. In questo articolo, esamineremo le differenze chiave tra l’inbound marketing e l’outbound marketing, illustrando con esempi reali come queste strategie vengono applicate con successo.

Cos’è l’Inbound Marketing

Il concetto di inbound marketing, coinvolge un insieme di strategie per attirare l’attrazione di clienti, verso il nostro brand, attraverso contenuti rilevanti e di valore progettati sulla misura delle loro esigenze, e farle diventare contatti, poi clienti, infine promotori.

Le fasi dell’inbound marketing funnel sono quattro:

  1. Attract: il processo di attrazione è determinato dalla creazione di contenuti pensati specificatamente per i bisogni e gli interessi del mercato obiettivo, distribuiti nel posto giusto e al momento giusto.
  2. Convert: una volta che l’utente è diventato un visitatore del sito o di qualsiasi altra piattaforma web di un brand o di una azienda
  3. Close: la trasformazione del lead in un cliente acquisito.
  4. Delight: è l’ultimo dei quattro stage dell’inbound funnel e ci si può riferire a questo anche con la terminologia “customer delight”.

Queste azioni, che permettono di creare un rapporto con l’utente e trasformarlo da estraneo o semplice curioso in un contatto prima e infine in un acquirente si possono attuare attraverso:

  • Contenuto (ovvero la creazione di una strategia di Content Marketing)
  • SEO (ottimizzazione dei contenuti per i motori di ricerca)
  • SEM (campagne pubblicitarie su Google)
  • Social Media Marketing
  • Email Marketing

Strategia di content marketing applicata all’inbound

Blog e landing page sul sito aziendale sono lo strumento migliore per far avvenire l’incontro dell’utente con l’azienda, perché si trovano già nel luogo dove la buyer persona può diventare un cliente.

Per rendere questa strategia efficace bisogna chiedersi (e ricercare) cosa gli utenti potrebbero avere bisogno e fornire le risposte tramite contenuti completi ed esaustivi.

La Search Engine Optimization (SEO) è un’altra strategia attraverso cui attrarre il pubblico in target verso i propri contenuti. La SEO passa attraverso un metodo di scrittura ottimizzato per rendere riconoscibile il testo ai motori di ricerca, a una predisposizione tecnica del sito web per ottenere prestazioni ottimali in termini di velocità e fruibilità, e a una authority fornita dalle “relazioni web” (link building).

Le campagne SEM (Search Engine Marketing) sono utili per attrarre pubblico. Pur trattandosi di una forma di advertising a pagamento, il proprio risultato compare solo nel momento in cui è l’utente a volersi informare a riguardo.

Il Social Media Marketing può essere un altro fronte strategico su cui lavorare per l’inbound se propone contenuti interessanti per l’utente. Su alcuni Social Network l’utente cerca intrattenimento e ispirazione (Facebook e Instagram), su altri scambi di opinioni e contatti (Linkedin), in altri ancora può cercare entrambe le cose (Youtube).

Inbound e Outbound Marketing: qual è la differenza?

Inbound Marketing e Outbound Marketing sono due strategie di marketing estremamente diverse per entrare in contatto con possibili clienti.

Mentre l’Inbound Marketing si occupa di produrre traffico sul sito web aziendale attraverso contenuti che un prospect può trovare, l’Outbound Marketing si basa sul concetto di interruption, l’interruzione dell’attività dell’utente per proporre contenuti in maniera invasiva e unidirezionale.

  • l’inbound si basa sulle esigenze delle persone in quel determinato momento
  • l’inbound marketing personalizza il messaggio
  • l’inbound dà soluzione alla persona nel momento in cui questa cerca informazioni o ha un problema
  • l’inbound marketing è strettamente legato al permission marketing 
  • l’inbound rende protagoniste le persone con i loro bisogni e le loro storie
  • l’inbound punta tanto sui contenuti come articoli, blog, email ecc

L’outbound marketing viene spesso considerato un modello di marketing “tradizionale“, che prevede l’invio di messaggi tramite numerosi canali nella speranza di raggiungere le persone giuste. Si tratta quindi di un’attività molto dispendiosa in termini di tempo ed energie. Le campagne di outbound marketing prevedono strategie che interrompono l’attività a cui si stava dedicando un utente e si basano, ad esempio, su:

  • Chiamate a freddo
  • Pubblicità tramite posta diretta
  • E-mail di massa
  • Annunci display e pop-up
  • Manifesti
  • Spot radiofonici e televisivi

Conclusioni

In sintesi, l’inbound marketing e l’outbound marketing sono due approcci complementari nel mondo del marketing. Le aziende possono trarre vantaggio dalla comprensione delle differenze chiave tra queste strategie e dall’adozione di una combinazione di entrambe per raggiungere una vasta gamma di clienti in modo efficace. La scelta dipende dalle esigenze e dagli obiettivi specifici dell’azienda, ma la chiave sta nell’adattare la strategia in base al proprio pubblico di riferimento e alle circostanze del mercato.